C'era
un buon vecchio,che aveva perso i figli e non sapeva come
campare,lui e sua moglie,anch'essa vecchia e malandata.
Andava tutti i giorni a far legna nel bosco e vendeva
la fascina per comprare il pane,se no non mangiava.
Un giorno mentre andava nel bosco lamentandosi,incontro'
un signore dalla lunga barba,e gli disse:"So tutte
le tue pene,e voglio aiutarti.Ecco una borsa con cento
ducati".
Il vecchio prese la borsa e svenne.Quando si riebbe,quel
signore era scomparso.
Il vecchio torno' a casa e nascose i cento ducati sotto
un mucchio di letame,senza dir niente alla ,moglie.
"Se li do a lei,finiscono presto..."e continuo'
ad andare nel bosco l'indomani come prima,la sera dopo,trovo'
la tavola ben imbandita.
"Come hai fatto a comperare tutta questa roba"chiese,gia'
in allarme.
"Ho venduto il letame"disse la moglie.
"C'erano cento ducati nascosti!".
L'indomani,il vecchio andava per il bosco sospirando piu'
di prima.E incontro' di nuovo quel signore dalla lunga
barba.
"So della tua sfortuna"disse il signore."Pazienza:ecco
qui altri cento ducati".
Stavolta il vecchio li nascose sotto un mucchio di cenere.La
moglie il giorno dopo vendette la cenere e bandi' tavola.
Il vecchio quando torno' e seppe,non mangio' neanche un
boccone:ando' a letto strappandosi i capelli.
Al bosco,l'indomani,stava piangendo,quando torno' quel
signore.
"Stavolta non ti daro' piu' denaro.Tieni queste ventiquattro
rane,vendile,e col ricavato comprati un pesce,il piu'
grosso che riuscirai ad avere".
Il vecchio vendette le ranocchie e compro' un pesce.La
notte si accorse che luccicava:mandava una gran luce che
si spandeva tutto intorno.
A tenerlo in mano,era come tenere una lanterna.La sera
lo appese fuori dalla finestra perche' stesse al fresco.
Era una notte e buia,di burrasca.I pescatori che erano
al largo non trovavano la via del ritorno tra le onde.
Videro la luce a quella finestra,tremarono dirigendosi
verso la luce,e si salvarono.
Diedero al vecchio meta' della loro pesca e fecero con
lui il patto che se avesse appeso quel pesce alla finestra
ogni notte,avrebbero sempre diviso con lui la pesca della
notte.
E cosi' fecero,e quel buon vecchio non conobbe piu' miseria.
(fiaba
abruzzese)