C'era una volta,
nelle profondità dell'Oceano Indiano, un piccolo
pesce soldato a occhi grossi, dalle pinne pettorali troppo
piccole e atrofiche. Per questo motivo il pesciolino aveva
molta difficoltà a muoversi nell'acqua, doveva
procedere assai lentamente e con grande fatica, senza
mai potersi spingere in mare aperto ed evitando le grosse
ondate che ogni volta potevano travolgerlo, mettendo in
grave pericolo la sua vita. Un giorno, mentre nuotava
a stento nell'acqua scura, alla ricerca di un po' di cibo,
pensando che presto sarebbe morto, se non fosse riuscito
a nutrirsi almeno un po', incontrò una grossa castagnola
azzurra dalle pinne molto belle e sane.
La creatura marina era ormai molto vecchia e sapeva che
non le restava molto tempo da vivere.
Guardò con grande compassione il piccolo pesce
soldato dibattersi penosamente fra i flutti a lui avversi,
gli si fece più vicina, lo accarezzò dolcemente
con le sue lucenti pinne verdi azzurre e lo aiutò
per un poco a muoversi nell'acqua, guidandolo con delicatezza
e sorridendogli, ma sentendo una profonda fitta al cuore
nello scorgere le lacrime che colmavano gli occhi del
pesciolino.
Dopo averlo aiutato a procurarsi qualcosa da mangiare,
la vecchia castagnola azzurra prese la sua decisione:
si staccò di colpo le pinne pettorali, provando
un immenso dolore, e le donò al pesciolino. Il
piccolo pesce soldato non sapeva come esprimerle la propria
gratitudine. L'accarezzò a lungo con le sue nuove,
bellissime pinne, la baciò e poi si allontanò
felice nell'acqua, senza più paura dei flutti,
sicuro, tranquillo. Finalmente libero dal senso d'inferiorità
e dallo sforzo tremendo che aveva dovuto affrontare fin
dalla nascita, nuotò via guizzando agilmente, pieno
di gioia ed energia, verso il mare aperto.
La castagnola azzurra rimase ferma a guardarlo soddisfatta,
ma poi, all'improvviso, sentì nel petto un dolore
acutissimo: con le pinne che si era strappata via per
farne dono al piccolo pesce soldato, si era lacerata il
cuore e ora un fiotto di sangue vermiglio arrossava l'acqua
intorno a lei.
La vecchia castagnola azzurra vide la morte venirle incontro,
la salutò senza timore e le chiese di concederle
solo un attimo, prima di prenderla e portarla via con
sé. La morte la fissò negli occhi e acconsentì.
Così la castagnola azzurra poté guardare
ancora per un istante il piccolo pesce soldato nuotare
felice, ormai lontano e, con quella visione negli occhi
già spenti, morendo, sorrise.
Dedicato a Edoardo
scritta
ed inviata da Astfelia