In una notte di luna piena nacque uno stranissimo animale:
un gatto farfalla. Aveva due ali di libellula azzurrine
ed era fatto al contrario: la sua coda si trovava al posto
del muso, il muso al posto della coda e il suo mantello
aveva tutti i colori dell'arcobaleno. La singolare creatura
era nata dall'amore di due umani molto diversi fra loro,
ma nel contempo tanto uguali da poter esistere come un
essere solo. I due umani erano un giovane, bellissimo
principe azzurro e una piccola dama di mezza età.
Il gatto farfalla era felice della sua stranezza: appena
nato, iniziò subito e svolazzare qua e là
e ben presto si librò nell'aria, raggiungendo i
cieli più alti, riposandosi ogni tanto su una nuvoletta
di panna, arrivando fin quasi al sole per godere del suo
meraviglioso calore. Poi, così caldo e felice nel
cuore, ridiscendeva sulla terra e tornava dal principe
e dalla sua dama per far loro compagnia, donando ai due
amanti rose e margherite che aveva raccolto quando era
planato in qualche prato fiorito.
Un giorno, all'improvviso, la dama, lasciò il suo
amato principe azzurro, scomparve e di lei non si seppe
più nulla. Il principe cadde nella più nera
disperazione, ma da allora il gatto farfalla rimase sempre
con lui per tenergli compagnia e confortarlo come poteva,
rinunciando perfino ai suoi voli nel cielo e sussurrando
ogni notte, fra le seriche ciglia del principe addormentato,
il segreto che la dama scomparsa, una notte, gli aveva
confidato: lei avrebbe sempre amato con tutto il cuore
il suo principe, anche se, non avendo altra scelta, aveva
dovuto abbandonarlo per sempre, ma non lo avrebbe dimenticato
mai, qualsiasi cosa le fosse accaduta, ovunque il destino
l'avesse condotta.
Dedicato a Edoardo
scritta
ed inviata da Astfelia