La
casa nuova di Lanty (Tyrone-William Carleton -1846)
Lanty MClusky aveva preso moglie e, naturalmente,
bisognava che avesse una casa in cui tenerla. Lanty aveva
comprato un podere di circa sei acri; ma nel podere non
c'era una casa,e così decise di costruirne una.
E poichè doveva essere il più possibile comoda
e graziosa,scelse per costruirla uno di quei begli spiazzi
verdi,circolari, che a quanto dicono sarebbero i luoghi
dove si riuniscono i folletti.
Lanty lo sapeva,lo avevano avvertito.Ma era un uomo ostinato
e non aveva paura di nulla,e così disse che non avrebbe
cambiato un terreno così adatto,neanche per amore
di tutti i folletti d'Europa.
E quindi si accinse a costruire la sua casa,la portò
a termine e ne fece una casa bellissima.
E poichè in queste occasioni è usanza invitare
i vicini e gli amici per una festa di inaugurazione,cosi'
anche Lanty ,dopo aver condotto la sposa nella casa nuova
durante il giorno,si procurò un violino e una quantita'
di whisky e offrì una serata di balli a quelli che
erano venuti a trovarlo.
Tutto andava bene e tutti si divertivano allegramente,quando,
al calar della notte ,si sentì un grande rumore
,come uno scrosciare e trascinare di tronchi e travi sul
tetto della casa.
Tutti i presenti si fermarono ad ascoltare,e senza dubbio
non si sentiva altro che spingere e tirare,e soffiare ed
ansimare,come se un migliaio di piccole creature fossero
impegnate a tirare giù il tetto.
-"Avanti"-disse una voce che parlava in tono di
comando:-"sotto col lavoro.Sapete che dobbiamo gettare
a terra la casa di Lanty prima di mezzanotte!".
E Lanty con suo grande dispiacere dovette comprendere la
cosa.
E trovando che i suoi avversari erano tali che non poteva
certo affrontarli,uscì di casa e si rivolse a loro
con queste parole:
"Signori,vi chiedo umilmente perdono per aver costruito
su un terreno che è di vostra proprietà,ma
se avrete la cortesia di lasciarmi in pace stanotte,domani
mattina io stesso comincerò a demolire questa casaper
farla in un altro posto".
Le sue parole furono seguite da un rumore come di mille
piccole mani che battevano,e da un grido di -"Bravo
Lanty!Và a costruire su quel terreno che sta in mezzo
ai due biancospini,sul sentiero."-
E dopo un altro piccolo grido di esultanza,ci fu un brusco
rumore di piedi in corsa,e più nulla.
Ma la storia non finisce qui,perchè Lanty,mentre
scavava per gettare le fondamenta della nuova casa,trovò
una pentola piena d'oro.
E così,lasciando ai folletti il loro terreno di gioco,divenne
più ricco di quanto lo sarebbe mai stato se
non fosse entrato in contatto con loro.
(Tyrone-William Carleton -1846)tratto dal libro "Fate
e spiriti d'Irlanda" di Henry Glassie