Mattina 
Mattina,
finisce un sogno,
sgretolandosi
come un puzzle rotto
fatto di vetro;
apri gli occhi,
tristezza,
solitudine
nella stanza,
silenziosa
e penombra intorno;
ripensi a quando bambino,
avevi tutti intorno;
adesso,
c'è solo quiete,
casa inerte;
la luce filtra dalle
stanghe delle persiane;
un altro giorno,
e non hai voglia
di andare,
di sapere,
di vedere;
vuoi solo
riflettere,
ascoltare il silenzio,
rimandare a dopo,
non pensare;
lontano dalle menate,
da quello che è giusto,
o ingiusto;
rimanere seduto,
con la radio all'orecchio,
mentre tutto continua,
e in fretta passa,
ed è subito tardi,
è bastato poco,
tutto se ne và in fretta. .
scritta ed
inviata da Stefano Medel